AD ANTONIO TOMASI
SPENTOSI IL 24.11.2008 ALL'ETA' DI 36 ANNI
antonio tomasii
antonio tomasi
antonio tomasi
antonio tomasi
antonio tomasi
antonio tomasi

La vita…
una piccola parola..
ma un grande significato…
la mia vita.
Un susseguirsi di eventi,
eventi che hanno segnato tutto il mio percorso…
tanti ostacoli da superare,
tante sofferenze,
ma anche il ricordo di un’infanzia
nonostante tutto piena di gioia.
E in tutto questo
un grazie particolare ai miei genitori ,
Persone che non si sono arresi davanti a nulla…..
Che hanno fatto sempre in modo
di rendermi uguale a tutti gli altri;
Di non farmi mai sentire il peso della malattia .
Io….
una farfalla a cui sono state spezzate le ali,
ma  che nonostante tutto ha sempre volato..
volato sulle ali della vita,
una vita che non mi ha dato tanto,
ma che ringrazio di avere
e se un giorno…
qualcuno mi chiederà….sei felice ?
Oggi…domani e sempre dirò….
si che lo sono
e lo sono senza riserve, senza rancori,
perché la vita…..la mia vita é sacra
e ringrazio qualcuno sopra di noi per avermela data .
Ho riso….ho pianto….ho gridato
quando avevo la rabbia verso di lui,
ma poi mi sono fermata….ho pensato…ho riflettuto…
E mi sono detta…..non ho le ali?
Pazienza camminerò a piccoli passi…
E questi passi li ho fatti,
poco a poco ho percorso chilometri,
ho assaporato la vita a piene mani,
ho combattuto e vinto,
ho conosciuto la gioia
una gioia immensa ed infinita
che non tutti possono assaporare….
sono fortunata molto fortunata…
ho avuto tanto!
Oggi posso dire grazie….
grazie della vita che mi e stata data,
la mia vita...
un dono Speciale.


Giovanna Persico
una persona disabile
Ma con delle ali immense
.

PER TUTTI ERA ANNA
PER TUTTI ERA ANNA
antonio tomasi
antonio tomasi
antonio tomasi
CIAO ANTONIO
Palagonia, 25 novembre 2008

Oggi mi sono ritrovato a contemplare una bara bianca.

Dentro c’era un piccolo grande uomo di nome Antonio…

Non sapevo altro di lui a parte nome, cognome e un numero si scheda, quella predisposta per i partecipanti al concorso fotografico “Palagonia ieri e oggi”, nel marzo del 2007.

Quando presi visione delle tante foto pervenute, alcune fra queste mi colpirono particolarmente; erano state presentate da un certo Antonio Tomasi.
Scatti in bianco e nero, semplici, essenziali, ma con una grande carica evocativa.

Ma ciò che più mi colpiva era il sentimento, la sensibilità non comune che traspariva da esse… non erano foto qualsiasi e non davano l’idea di voler gareggiare in una competizione, ma soltanto di rappresentare un mondo.

Un mondo  che non esiste più, fatto di giochi per strada, di sorrisi immacolati, di luoghi che scompaiono.

E un mondo che ci vive accanto, spesso ignorato e deriso, fatto di gente non comune, personaggi buffi o bizzarri che vivono in un’altra dimensione, degni interpreti di certo cinema alla Ciprì e Maresco.

Molti a Palagonia si son divertiti a ritrarre furtivamente quei personaggi presi per strada o nelle piazze; alcuni ne hanno persino fatto dei video caricati su Youtube per farne oggetto di scherno e di derisione.

Ma nelle foto fatte da Antonio quei soggetti erano PERSONE colte dall’obiettivo con estremo rispetto e tenerezza.

Molti tra i visitatori di quella mostra allestita con le 92 foto in concorso ricorderanno “PER TUTTI ERA ANNA” ; era sua, e la Giuria volle dedicarle una Menzione Speciale con la seguente motivazione: “La forza di un'immagine che ci ha fatto reincontrare una persona di famiglia… Anna: Volto di una dignitosa povertà con uno sguardo di speranza. Noi siamo la nostra memoria.”
La foto si aggiudicò inoltre il 1° Posto della Giuria Popolare.

Con gioia gli telefonai per comunicargli l’esito e consegnargli il premio.
Antonio era ansioso di incontrarmi, ma io non capivo il perché non fosse venuto alla mostra (ubicata al piano superiore del Municipio).

Ci incontrammo, e solo allora mi resi conto di chi fosse realmente l’autore. Avevo in cuor mio tifato per lui, senza conoscerlo. Ed ora ero commosso per l’entusiasmo che mi manifestava e la forza che emanava da lui, costretto a stare seduto. Per sempre.

Mi ringraziò, e traboccava di gioia… si sentiva fiero e mi pregava di contattarlo per altre occasioni future; volle farmi dono di altri suoi vecchi scatti, pregandomi però di non pubblicarli, perché, diceva “chi li vedrebbe non capirebbe e si farebbe semmai quattro risate”  (si trattava appunto di quegli abitanti del Mondo accanto di cui parlo sopra).

Quella sera di marzo del 2007 tornai a casa con la tristezza nel cuore, con un senso di colpa per non aver valutato attentamente l’ipotesi che potessero esserci  delle persone che pur volendo non avrebbero potuto partecipare a quell’evento perché impediti dalla loro condizione fisica e perché, in un mondo così detto di “normali”, si ergono barriere architettoniche ad ogni piè.

Il senso di colpa continuerà, mio caro Antonio: dopo sedici anni spesi in volontariato per questa città, ho ottenuto una sede per farci un Centro Culturale “aperto a tutti”.

Si tratta di un bell’edificio, ma sito in una ripida salita e per entrarci occorre FARE LE SCALE!

Desideravo ottenere una sede al pian terreno, pensando a te, pensando ad altri affezionati amici che a fatica raggiungono certi ambienti pur di esserci.
Ma mi è toccato accontentarmi, sapendo che se non lo avessi fatto probabilmente avrei dovuto aspettare chissà quanti altri anni ancora. E la forza di lottare avvolte viene meno; può capitare anche di perderla definitivamente…

Antonio: ti dico GRAZIE e ti chiedo PERDONO.

GRAZIE per la grande lezione di vita che m’hai trasmesso, donandomi uno dei più bei ricordi che questa terra di Palagonia m’abbia mai dato.

PERDONO per la mia noncuranza, nel non aver preteso presso chi di dovere un luogo idoneo a poter accogliere anche Te tra i protagonisti di quello speciale evento cittadino e in ciò che a Dio piacendo si riuscirà a realizzare per il futuro.

Ora hai lasciato tutto il tuo pesante fardello dentro quella bianca bara.

Ora la tua anima gentile è libera da quel corpo che ti fu gabbia.

Ora potrai guardare da un’altra prospettiva – come del resto hai sempre fatto con la tua sensibilità – e accedere liberamente in ogni luogo.

La tua riposta al mondo è stata il Sorriso.

Ora continua a sorriderci da lassù.

Ciao Antonio


Giuseppe Maggiore


VIDEO DEDICATO AD ANTONIO DA TONY FAGONE E GIUSEPPE MARLETTA
Letto su: www.amedit.it