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| salvo.reitano@alice.it | ||
LA COLPA DI ESSERE NORMALI |
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Durante una passeggiata domenicale, al centro di Catania, corroborato dal sole di questo anticipo di primavera, incontro un amico che non vedevo da tempo. La conversazione scivola sui ricordi degli anni andati, poi si fa serio e confidandosi racconta: “ Non ho idea di quale sarà il mio futuro. Sono un cinquantenne con figli che ormai escono dall'adolescenza, con una moglie appagata e serena”. E allora, lo riprendo, cosa ti assilla? “Siamo troppo, e pericolosamente, normali. Nessuno di noi ha avuto l'esaurimento nervoso. Mai ci siamo recati dallo psicanalista, dal giudice o il comandante dei carabinieri. SEGUE... |
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L’INCANTESIMO DEGLI ANNI PERDUTI |
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In una delle poche belle serate di quest’inverno freddo e piovoso, a casa di mia madre, ero uscito in giardino per godermi l'aria tersa e pulita favorita dell’ultimo temporale. Ai piedi del vecchio pino, un po' rintuzzato e consumato dagli anni, come me tale e quale, m'ero seduto sulla rustica sdraio di legno dove un tempo sedeva mio padre. |
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| LA NOSTRA LINGUA PERDUTA | ||
Da "adsl" a "tronista", da "cinepanettone" a "youtube", passando per "tom tom", "subprime", "indultare" e "gossipparo", fino al romanesco "noantri": l'edizione 2009 del vocabolario Zingarelli si arricchisce del nuovo italiano e manda in soffitta la lingua di Dante. Sono le parole della televisione, del cinema, di internet, entrati ormai nel gergo comune che diventano così "ufficialmente" italiani. SEGUE... |
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| LA FORZA DELLE IDEE | ||
Fra i tanti libri che affollano la mia biblioteca, uno in particolare mi torna spesso fra le mani: la “Scienza Nova” di Giovan Battista Vico. |
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