gaetano ponte
 
Lo scienziato che fissava l'Etna
 

CENNI BIOGRAFICI

 

Gaetano Ponte, nasce da Giovanni e da Raffaela Casabene, il 21.6.1876 nella abitazione di famiglia, in via Umberto a Palagonia (CT). Sposa Giuseppina Gulizia, di Ramacca (CT), con la quale si trasferisce nel capoluogo etneo, in un'abitazione della centralissima via Etnea, di fronte all’Orto Botanico, non ha figli. La formazione familiare pregna di cultura scientifica, il padre era un appassionato di scienze naturali che realizzò a Palagonia un osservatorio metereologico, e le spiccate doti personali influirono sicuramente nella scelta professionale del giovane Ponte. Nel 1898, ancora studente liceale, inizia la sua carriera scientifica come assistente nel Regio Osservatorio Astrofisico e Geodinamico di Catania, allora diretto dall’illustre professore Annibale Riccò. Sempre nel periodo giovanile, oltre allo studio si dedica con estremo interesse anche alla fotografia, ai tempi (ultimo decennio dell’ottocento) ancora in una fase pionieristica che ne limitava la facilità e l’immediatezza dell’applicazione. A testimonianza, oltre le prime foto, a questo periodo risale la tessera di appartenenza all’esclusivo circolo francese “Photo-Club de Paris”.SEGUE...

 
 

IL FONDO FOTOGRAFICO GAETANO PONTE

 

GAETANO PONTENel panorama mondiale degli studi sulle scienze della Terra una figura di notevole spessore è quella di Gaetano Ponte (1876-1955), il quale riuscì ad affiancare alla ricerca scientifica brillantemente condotta anche l’utilizzo della tecnica fotografica che, sebbene fosse ancora agli albori del suo sviluppo, utilizzò con eccellente maestria.
Le idee e i risultati delle ricerche scientifiche condotte da Ponte, soprattutto nel campo della vulcanologia, sono ben noti attraverso la sua vasta produzione scientifica che eccelle per originalità, rigore scientifico e lungimiranza. Era invece meno noto, e sicuramente meno diffuso, il patrimonio documentaristico realizzato da Ponte attraverso la sua produzione fotografica che va dalla fine del 1800 al 1950. Questa pregevole raccolta fotografica rappresenta un patrimonio unico di documentazione storica dell’attività dei vulcani attivi Italiani, in particolare dell’Etna e di Stromboli, e risulta ancora più impreziosito dal fatto che le immagini, talvolta accompagnate da precisi commenti dell’autore, erano scattate da un esperto scienziato.
L’obiettivo primario della cooperazione tra l’Archivio Fotografico Toscano di Prato (AFT) e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è stato quello di tutelare, catalogare, rivalutare e diffondere la collezione fotografica di Gaetano Ponte con particolare riferimento al significato scientifico in essa contenuto.
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ALCUNE SUE OPERE

   
 
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